2 dic 2012

Merano vs. Dream Junior

Preferirei non dover analizzare questa partita... Andare al Tie Break col Merano mi sembrava già una situazione poco piacevole, commentare una sconfitta al Tie Break lo è molto di più...
Il fatto di non avere il libero titolare non può e non deve essere un alibi con il Merano!!!
Stiamo parlando del Merano, con tutto il rispetto, ma... Se nel secondo set Tullio va al servizio sul 3-4 e lo riconsegna sul 18-4 abbiamo già capito il livello dell'avversario... In quel set non abbiamo giocato bene, abbiamo solo giocato...

Io la mia lettura l'ho già fatta...
1) Non siamo ancora una squadra... Due gruppi diversi di provenienza e di età, fanno fatica a fare gruppo e senza gruppo nei momenti salienti si perde... Prima del Tie Break un po' da una e un po' dall'altra??? Non si poteva che perdere...
2) Tenere il conto dei punti fatti in partita è un idiozia! Primo perché se si vuole fare uno sport singolare si gioca a tennis! Secondo perché è inutile che nel tuo score metti 5 punti, quando con gli errori ne hai fatti fare 8 agli avversari (totale -3), è stato più utile chi ne ha fatti 2 e 0 errori (totale +2)
3) Quest'anno è così, e bisogna essere umili, se qualcuno ti dice di piegare le gambe in ricezione, anche se lui non sa ricevere bene, non ti incazzi... Ci si aiuta tutti, quest'anno non c'è il fenomeno che ti fa vedere come si fa... Se ti dico una cosa è perché da fuori si vede quella cosa, se poi io non sono un fenomeno nel bagher cmq ascolti... Anche perché anche te non sei un fenomeno... Umiltà ragazzi, siamo in prima divisione, se eravamo fenomeni non giocavamo qui...
I margini di miglioramento ci sono, adesso la proibitiva UISP ma ci mettiamo sotto e si deve migliorare... Obiettivi raggiungibili: vittorie col Merano, una partita equilibrata coi cugini e magari un colpaccio, e non essere asfaltati da Brunico e Uisp...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Concordo con il Giova. Tranne magari su qualche dettaglio che sottolineo da qualche anno: urlare dalla panchina non serve a nulla anzi peggiora la situazione aumentando pressione/tensione. Funzionava forse ai tempi dell'unione sovietica perché in effetti se non ti adeguavi ti aspettava un gulag siberiano come "rieducazione". Oggi urlare non serve coi bambini piccoli, figurarsi quelli cresciutelli. Se ci sono cose "da urlo" ci si lavora in allenamento. In partita non migliorerò la mia tecnica di baggher perchè uno me lo urla. Se non è la tecnica ma la psicosi a farmi sbagliare, ancora più difficile che degli urli animaleschi aiutino: molto meglio un cambio. A volte in panchina ci si ripiglia (altre no...).
Sempre riguardo le urla: alcuni primati e altri animali stabiliscono la gerarchia sociale ed il conseguente rispetto del branco a "chi urla più forte". Da noi direi che non vale lo stesso principio. Il rispetto lo devo a chi ha studiato per fare l'allenatore (studiato è una parola grossa...), ha più esperienza di me, è o era più bravo di me; idealmente l'insieme di queste cose, e come minimo una di queste. Se no diventa molto difficile fra gente che si conosce, figurarsi se manco si conosce...